PATRIMONIO DIGITALE: COS’È E COME TRASMETTERLO AI NOSTRI EREDI

patrimonio digitale

Quando sentiamo parlare di “eredità” e di “patrimonio” solitamente siamo portati a pensare ad immobili, denaro, veicoli e, più in generale, a tutto quello che è considerabile un bene materiale o un diritto.

A ben vedere, tuttavia, l’avvento della tecnologia, ed in particolare della digitalizzazione, non ha solamente stravolto le nostre abitudini quotidiane, ma ha inciso enormemente anche sul nostro patrimonio, introducendo tutta una serie di “beni e informazioni digitali” che spesso hanno, sia sotto il profilo sentimentale che economico, valore tutt’altro che trascurabile.

Vediamo allora cosa si intende per “patrimonio digitale” e perché è così importante trasmetterlo in maniera precisa e puntuale.

1. COSA INTENDIAMO PER PATRIMONIO DIGITALE?

Secondo alcuni studiosi, il patrimonio digitale sarebbe costituito da diverse tipologie di beni e informazioni:

  • Personal assets: tutti i file generati direttamente dalla persona come foto, video, documenti testuali;
  • Access information: ossia l’insieme delle password e username necessarie per accedere ai propri dati e account;
  • Social Media assets: i dati che vengono generati dall’utilizzo delle piattaforme social, come ad esempio su Facebook, Instagram, oppure mediante l’utilizzo dei relativi sistemi di messaggistica, o anche WhatsApp;
  • Financial Assets: gli account Paypal, Wallets relativi a criptovalute,  o anche account utilizzati per effettuare e ricevere pagamenti (es conto-corrente online);
  • Business accounts: gli account creati ad hoc dall’utente per fini commerciali e imprenditoriali.

Appare tuttavia evidente che questa ripartizione non può ritenersi del tutto esaustiva.

Senza entrare troppo nello specifico, all’interno della categoria “patrimonio digitale” dovrebbero quanto meno essere ricompresi anche gli hardware, ossia i supporti fisici all’interno dei quali sono archiviati i file digitali, oppure i diritti di proprietà intellettuale che riguardano siti web o qualsiasi altro materiale digitale.

Più in generale per patrimonio digitale – o “digital assets” come chiamato oltreoceano – deve intendersi l’insieme di testi, immagini, audio, archivi digitali, software, siti internet, password e username, criptovalute, hardware e supporti informatici, account in rete protetti da credenziali e, più in generale, ogni altro file, informazione o supporto digitale che sia univocamente attribuibile alla persona del de cuius.

2. PERCHE’ E’ IMPORTANTE TRASMETTERE CORRETTAMENTE IL PATRIMONIO DIGITALE?

Appare allora evidente che sottovalutare la trasmissione del nostro patrimonio digitale (o peggio, disporre in maniera non corretta) potrebbe comportare una serie di gravi e irrisolvibili problematiche.

Una prima problematica, non di poco conto, è certamente rappresentata dal rendere informati i nostri cari circa l’esistenza del nostro patrimonio digitale. Spesso, pertanto, risulta molto complicata, a volte impossibile, la scoperta ed il recupero dei digital assets, con conseguente dispersione di un patrimonio che, spesso e volentieri, si è costruito con pazienza e difficoltà nel corso degli anni.

Infatti a differenza di quanto accade con conti correnti o immobili, facilmente rintracciabili, molti digital assets sono esclusivamente conosciuti dal proprietario.

Ad esempio, non pensare ad un sistema di trasmissione password-username potrebbe compromettere, ai soci di un imprenditore, l’accesso a certi documenti di vitale importanza per l’azienda, contenuti su un hard-disk o altro archivio crittografato, oppure su software gestionali o servizi cloud. Così come potrebbero andare disperse ingenti somme di denaro contenute in un account paypal oppure “dentro” un wallet in bitcoin.

Altra problematica da non sottovalutare è quella legata all’opportunità di decidere in vita “a chi lasciare cosa”. Non di rado capita che un parente o un socio entri in possesso di indirizzi, foto o documenti “molto personali” del defunto idonei a creare crisi aziendali o familiari. Sempre meglio, quindi, stabilire prima che fine faranno i nostri documenti, con la possibilità di valutare anche l’ipotesi di nominare una persona con il compito di distruggerli.

Si segnalano, poi, numerose criticità anche riguardo all’universo posta elettronica e comunicazioni on-line.

Alcuni gestori di posta elettronica, infatti, tra le condizioni generali di servizio (che spesso vengono frettolosamente accettate con semplice un click), prevedono la non trasferibilità del dell’account.

L’account mail Yahoo, ad esempio, non è trasferibile e qualsiasi diritto relativo all’ID o ai contenuti all’interno dell’account verrà meno in seguito al decesso del titolare dell’indirizzo di posta. Questo significa che il provider potrà essere contattato solo per richiedere, previa esibizione di copia del certificato di morte, la cancellazione dell’account e tutto il suo contenuto.

Discorso identico – in linea di massima – per Apple, Linkedin e Twitter.

Dropbox, invece, prevede la possibilità di formulare apposita richiesta di accesso ai file, allegando una serie di documenti tra cui “un atto legale valido” (ossia un testamento o altro strumento previsto per legge) indicante l’intenzione della persona deceduta di consentire l’accesso ai file del suo account dopo il suo decesso, con prova che Dropbox sia “tenuta per legge a fornirti i file di tale persona”.

Attenzione perché in molti casi, anche se si decidesse di andare per vie legali, sarebbero comunque applicabili leggi e giurisdizioni straniere, così come accade nel caso di problematiche con alcuni provider statunitensi.

3. CONCLUSIONI

L’avvento dell’era digitale non ha stravolto solamente il nostro modo di rapportarci con altre persone, ma ha dato vita ad un vero e proprio patrimonio digitale. Sebbene in molti casi il valore di quest’ultimo sia solamente personale-sentimentale, spesso accade che si presenti tuttavia di rilevanza economica tutt’altro che trascurabile.

E’ evidente, allora, che prevedere disposizioni precise sul destino del proprio patrimonio digitale rappresenta, più che un’opportunità, una vera e proprio esigenza.